martedì, settembre 25, 2007
BREVEVITA n°5 è online
Il post è corredato da una bella impaginazione, belle foto, bello tutto insomma..
Se vi va di darci un'occhiatina, ecco il link http://www.brevevita.com/rovigo.html
A tra cinque-sei mesi!
mercoledì, agosto 08, 2007
Caro Emo ti Scrivo
La prima guida OMNICOMPRENSIVA e in ITALIANO per l’emo moderno.
Tutti conosciamo quali siano i gravi fardelli che la vita in codesta società moderna ci costringe a sopportare. La fidanzatina che ti molla, il tuo gruppo preferito che si vende al mercato discografico, il lavoretto estivo, le lezioni di matematica.
Sono pesi notevoli, e nessun uomo libero che viva in questa moderna ed avanzata società dovrebbe essere costretto a portarli.
Ma, fortunatamente, c’è una speranza per tutti noi. Come gli antichi greci svilupparono le dottrine stoiche ed epicuree, così oggi, i grandi studiosi dell’animo umano (collettivi del calibro di My Chemical Romance, 30 Seconds to Mars, Fall Out Boy) ci svelano la dottrina Emo, preziosa ancora di salvezza in questo mare di disperazione.
Il Verbo dell’Emo si fonda sulla esternazione del dolore, della paura, della depressione che crescono nell’animo umano che si confronti con una società oppressiva, violenta e indolente come quella attuale. In questo modo, gettando all’esterno le piaghe dell’anima, si lavora sia in maniera autoterapeutica, che in maniera critica, portando la società ad una profonda riflessione sui propri valori.
Un breve passaggio in rima che illustra la corretta messa in pratica di questa dottrina:
Everyday there the is new blood
But never a new wound
Cutting over the same ones
Feeling pain in the same spots
Over and Over again
Just like every day repeats itself
No one who loves you
No one to hold your hand
No one who cares enough to end your pain
It’s as if I am the only person in the world
The day that my pain ends
And someone actually cares
Is the day that I will let these wound heal
That will be the day that there is no new blood
Just old wounds
Nella prossima puntata, fondamenti di vita dell’Emo...
giovedì, luglio 19, 2007
Magie del commercio
LIDL vende addirittura VIAGGI?
Mi chiedo se per il viaggio l'aereo se lo devono montare i passeggeri...
E' proprio vero, lidl è sinonimo di convenienza...
martedì, luglio 17, 2007
BREVEVITApuntoCOM
Ho spedito il mio contributo, dovrebbe apparire nel prossimo numero. Sono contento.
Spero che il sig. Brevevita non si offenda se lo metto anche qui. Casomai tiro via tutto.
lunedì, giugno 18, 2007
Com'è profondo il mare...
Per paura degli automobilisti
Siamo i pessimisti
Siamo i cattivi pensieri
E non abbiamo da mangiare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
Babbo, che eri un gran cacciatore
Di quaglie e di faggiani
Caccia via queste mosche
Che non mi fanno dormire
Che mi fanno arrabbiare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
E' inutile
Non c'è più lavoro
Non c'è più decoro
Dio o chi per lui
Sta cercando di dividerci
Di farci del male
Di farci annegare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
Con la forza di un ricatto
L'uomo diventò qualcuno
Resuscitò anche i morti
Spalancò prigioni
Bloccò sei treni
Con relativi vagoni
Innalzò per un attimo il povero
Ad un ruolo difficile da mantenere
Poi lo lasciò cadere
A piangere e a urlare
Solo in mezzo al mare
Com'è profondo il mare
Poi da solo l'urlo
Diventò un tamburo
E il povero come un lampo
Nel cielo sicuro
Cominciò una guerra
Per conquistare
Quello scherzo di terra
Che il suo grande cuore
Doveva coltivare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
Ma la terra
Gli fu portata via
Compresa quella rimasta addosso
Fu scaraventato
In un palazzo,in un fosso
Non ricordo bene
Poi una storia di catene
Bastonate
E chirurgia sperimentale
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
Intanto un mistico
Forse un'aviatore
Inventò la commozione
E rimise d'accordo tutti
I belli con i brutti
Con qualche danno per i brutti
Che si videro consegnare
Un pezzo di specchio
Così da potersi guardare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
Frattanto i pesci
Dai quali discendiamo tutti
Assistettero curiosi
Al dramma collettivo
Di questo mondo
Che a loro indubbiamente
Doveva sembrar cattivo
E cominciarono a pensare
Nel loro grande mare
Com'è profondo il mare
Nel loro grande mare
Com'è profondo il mare
E' chiaro
Che il pensiero dà fastidio
Anche se chi pensa
E' muto come un pesce
Anzi un pesce
E come pesce è difficile da bloccare
Perchè lo protegge il mare
Com'è profondo il mare
Certo
Chi comanda
Non è disposto a fare distinzioni poetiche
Il pensiero come l'oceano
Non lo puoi bloccare
Non lo puoi recintare
Così stanno bruciando il mare
Così stanno uccidendo il mare
Così stanno umiliando il mare
Così stanno piegando il mare
venerdì, giugno 15, 2007
Butterfly wings?
(fonte: Amnesty International)
Giusto nel caso sbagliassero il primo colpo.
martedì, giugno 12, 2007
Cioè...
Poi oggi salta fuori questo.
http://tinyurl.com/269py7
(leggete anche solo l'intestazione, ma leggete)
Sono senza parole.
Ma vi lascio con una foto, che probabilmente ritrae con una certa fedeltà la faccia del malcapitato nel momento in cui viene scoperto.
lunedì, maggio 07, 2007
...e un po' mi vergogno anch'io.
http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/cronaca/sfogo-lettore/sfogo-lettore/sfogo-lettore.html
Leggete, pensate e commentate, o fantomatici ammiratori.
Il vostro amatissimo
martedì, aprile 17, 2007
Occhi, orecchie e sedere violato
Ma occhi e orecchie li ho, e li uso, e la squadriglia di criceti che tengo nel cranio la faccio correre, e mi creo un'opinione.
E questa volta l'opinione è che è un caso italiano talmente grande che vale la pena parlarne persino qui, in 'sto blog dimenticato da dio (e dall'uomo), che di politico o di sociale o di quant'altro ha ben poco.
Mi riferisco al caso Telecom, e all'azione intrapresa da Beppe Grillo (che, per chi non lo conoscesse è un comico, il quale di fronte ai bilanci dell'azienda (che a quanto pare spaventerebbero il Frankenstein di Mary Shelley) ha deciso di provare a cacciare il CDA, usando la forza dei piccoli azionisti Telecom. Il resto, se avete guardato i telegiornali ieri, è storia.
Per comodità, e perchè non ho voglia di fare il riassunto di quello che è successo (e poi con la cronaca non mi sono mai trovato troppo a mio agio), vi riporto il link al blog di Grillo, con tanto di video integrale del suo intervento in assemblea e commenti.
http://www.beppegrillo.it/2007/04/intervento_di_g.html#comments
Mi ha coplito perchè è un esempio di cittadinanza attiva non molesta, lecita (nonostante le proteste della consob) nonchè sintomatica di come vanno le cose in questo bel paese (di merda, citando luttazzi). Ed è quello che la mia, la nostra generazione erediterà! Già me li immagino i rampolli poco più che ventenni dei grandi magnati dell'industria, tutti presi a guardare i padri e gli amici dei padri e a prendere appunti su come essere un perfetto meschino uomo d'affari.
Noi ci appelliamo ad un grido antico, abusato ma quanto mai veritiero, espressione del sentimento che ci anima: SUI GIOVANI D'OGGI CI SCATARRO SU
Speriamo che il prossimo attacco vada a Trenitalia, magari proprio adesso che è indebolita dagli scandalosi incidenti a catena di padova e terni
Ciao.
lunedì, aprile 09, 2007
Briefing
Magari quando mi sarò spaccato entrambe le gambe in skate (si mi sono comprato lo skate. Magari un giorno posto una foto.)
Nel frattempo siate gentili col vostro prossimo, riciclate e non fatevi prendere dal panico.
Con affetto
Nicola
venerdì, dicembre 01, 2006
Autunno cadono le foglie
Cmq ho aggiunto una robina carina e aggiornato il profilo e la foto, che ora rispecchiano la mia vera persona (già.)
ANDATE A VEDERE IL BLOG DI BELLINATOSS E CONVINCETELA AD APRIRE UN WEBCOMIC!!!
Poi, ho conosciuto un nuovo meraviglioso gruppo ke si kiama PSAPP(the only band endorsed by felines!), per colpa di Chiara RubyBlue... Sono carinissimi, in una canzone campionano dei miagolii! OOOOOOOOO ^_^
Compenserò ascoltandomi "diabolus in musica" degli slayer.
'notte.
mercoledì, novembre 22, 2006
grandaddy - protected from the rain
you wrote me little letters and you brought me lunch that time at my work and that poem you left on my windshield wrapped in plastic to protect it from the rain...
sabato, novembre 18, 2006
Al post tuo
Ne vale la pena.
Ah, visto che qualcuno ha rotto i maroni ve lo dico, il post precedente lo ho scopiazzato vigliaccamente da www.uncyclopedia.org alla voce "waiting for godot" (non metto i link perchè il sito è momentaneamente fuori servizio...non è colpa mia!)
Bellinato vuole aggiungere qualcosa?
"sì. ciao."
ecco.
lunedì, novembre 13, 2006
Recensione: Aspettando Godot
Cosa?
“Aspettando Godot”.
È un’opera teatrale.
Di Samuel Beckett.
Ah.
-----
Atto Primo
L’Opera
In cosa consiste l’opera?
Non lo so.
Parla di nichilismo? Di indecisione? Dell’’inutilità dell’esistenza in un mondo in cui siamo impotenti, in cui il nostro destino viene esclusivamente deciso da forze esterne?
Non lo so.
Intendi dire che parla di non lo so?
Non lo so.
…
Aspetta un attimo. Ho qualcosa nel cappello.
Sono due anni che continui a gingillarti con quel coso. Si può sapere che ha?
Oh, c’è una banana dentro. Chissà come c’è finita.
Sei platonico?
Non so nulla di platani né di toni. O di tonico.
In effetti avrei voglia di un plateau e di un tonico.
Sei ironico?
No.
OK.
Andiamo.
Non possiamo.
Perché no?
Perché stiamo leggendo una recensione di “Aspettando Godot”.
Ah…Aspetta un attimo, perché lo stiamo facendo?
Non lo so.
Giochiamo a passarci il cappello?
Quale cappello?
La Trama
Umm…
Passiamo avanti.
Personaggi
-Vladimir: un barbone in bombetta. Le sue motivazioni non sono chiare.
-Estragon: un barbone in bombetta. Le sue motivazioni non sono chiare. Soffre di perdita della memoria a breve termine e, apparentemente, di narcolessia.
-Pozzo: un ricco signore in bombetta. Le sue motivazioni non sono chiare. Soffre di perdita della memoria a breve termine e di crisi di cecità.
-Lucky: uno schiavo con un cappello peloso. Il suo cappello non è chiaro. Soffre di logorrea.
-Un ragazzo: un ragazzo senza cappello. Pratica il sadomasochismo assieme a Godot. Le loro motivazioni non sono chiare.
-Un albero: un albero. Le sue motivazioni non sono chiare.
-Godot: Una nuvoletta verdastra di energia senziente. Le sue motivazioni non sono chiare.
-Il Sipario: Entra in scena solo alla fine dell’opera, il che viene considerato dai più come il momento saliente. Le sue motivazioni sono chiare.
Andiamo.
Non possiamo
Perchè no?
Stiamo leggendo una recensione di “Aspettando Godot”
L’hai già detto un minuto fa.
Davvero?
Davvero.
Davvero l’ho fatto? Non lo ricordo. Ma dal momento che dici così, doveva essere importante.
Non lo era.
Cos’era allora?
Era noioso, ma anche importante. Come la vita.
Aspetta un attimo. Come fai a ricordare tutto ciò?
Cosa?
Ciao raga
Sbaglio o quell’albero ha appena parlato?
Credo di si…
Magari se ci mettiamo i nostri cappelli, ci ignorerà…
Ma… dove sono finiti quei due?
Godot
Allora chi è questo Godot?
Beh, questo è il punto.
…che?
Ma si, sai…è un…enigma.
È Nigma?
Nigma.
Un mistero.
Un arcano.
Un rompicapo.
Ambiguo.
Sconosciuto.
Inconoscibile.
Equivocabile.
Uhm, già.
Quindi il punto dell’opera è che il soggetto non arriva mai.
Err…si.
Beh, mi sembra una cosa abbastanza banale, no? E poi chi è ‘sto Beckett? Mi sembra uno che non ha la minima idea di come si scrive una trama. Se fossi seduto in un teatro da un’ora e mezza, la cui maggior parte fatta di silenzio, vorrei almeno scoprire cosa cavolo voleva dire. Un bel finale esplosivo potrebbe essere che Godot si rivela essere una specie di Godzilla che poi divora tutti. Questa sarebbe una bella opera.
Sei solo un filisteo.
Fanculo.
Beh, ce ne andiamo?
Si, andiamocene.
No, non possiamo. L’autobus non è ancora arrivato.
Oh.
Commento
L’opera mette in discussione il nocciolo della nostra esistenza, le fondamenta su cui costruiamo tutte le nostre regole morali e sociali. L’incertezza dell’identità di Godot, assieme allo stile scarno dell’opera, pone agli spettatori alcune importanti domande sulla propria identità.
Ma di che cosa stai parlando?
Non lo so, ma suonava intelligente.
-----
Atto secondo
Rileggere l’atto primo.
Perché?
Perché dobbiamo.
OK. Perché?
…
-----
Seguiti
“Respiro”, un’opera della durata di soli 30 secondi. Da molti considerata un netto miglioramento.
-----
Ed ora, la battuta finale
Ciao ragazzi, sono Godot. Scusate il ritardo ma mi ero fermato a fare uno spuntino. Ho portato le lampadine e…err…
Oh…
Dove sono finiti tutti?
venerdì, novembre 03, 2006
Alè! Aggiornamento eseguito!
Ciao.
giovedì, ottobre 26, 2006
Che casino...
martedì, ottobre 24, 2006
I ritornanti
Qui dove lavoro io (via s.stefano 43 - presidenza della facoltà di lingue - ramo potresti anche passare a salutare e non aspettare come una boccalona che ti chiami io che tanto mi dimentico) c'è un'altra obietrice oltre a me, che si chiama Monica, che è di Venezia (alè patria Veneta) e che molto gentilmente mi ha dedicato un post nel suo blog su Splinder (perchè splinder, al contrario di Blogger, è una community, come notavano giustamente la Monica di cui sopra e la cara ChiaraRubyBlue che ogni tanto passa di qua e lascia un commento ^_^).
Inoltre, avendomi essa omaggiato, oltre che col post, anche con un link, io ricambio di buon grado, con entrambi i servizi...
Ecco Bellinato sei contenta?
Ha.
domenica, settembre 03, 2006
giovedì, agosto 31, 2006
NINJA
A un mio amico gli è capitato che un ninja ha vissuto a casa sua per sei mesi e lui non se n'è mi accorto. Questo perchè i ninja sono creature d'ombra, e sanno occultarsi perfettamente alla vista. Da qui ne conseguono due corollari:
1. Se vedi un ninja, non è un vero ninja.
2. Se non vedi un ninja, stai per morire.
I ninja sono anche molto apprezzati nel mondo del rock'n'roll per la loro abilità nel suonare la chitarra elettrica.
I ninja hanno anche un sacco di armi fighe a disposizione, tra cui:
katana
nunchaku
shuriken
spade laser
cannoni
mele rosse
batuffoli di cotone
gattini
rasalana elettrici
amici di Maria de Filippi
mattoni forati (ma anche pieni)
I ninja non usano pistole (in realtà i ninja possono usarle, le pistole, ma ritengono che lanciare i proiettili con le mani sia visualmente più accattivante).